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Se non avete altri progetti per il vostro 5x1.000 a voi non costa nulla e si finanzia un progetto importante,
io l'ho già fatto lo scorso anno. Il 5x1.000 non sostituisce l'8x1.000 e non costituisce aggravio per il contribuente
E' un attacco schifoso quello condotto verso il presidente del senato schifani dal Giornalista Marco Travaglio attraverso la trasmissione televisiva chetempo che fa...
... è un vero schifo che tutti i giornalisti non si adeguino ai due standard nazionali :
  • emilio fede
  • bruno vespa
è uno schifo, certe notizie potrebbero turbare i sonni dell'elettorato italiano, mentre dormendo il sonno del giusto sogna un Italia senza tasse e con servizi all'avanguardia, con una immigrazione che viene da noi a fare i lavori più umili e che scompare al suono della sirena di fine turno. Vediamo un attimo cos'ha detto Travaglio, poi cominciamo a cercare le bugie nelle sue frasi....

Mirabilmente colorato alle 08:26 di lunedì, 12 maggio 2008 dall'Ammiragliok


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Premessa non avrei mai voluto scrivere un commento del genere...

... ma chissà cosa ne pensa la signora Miriam Raffaella Bartolini, che a suo tempo declinò l'invito a candidarsi nel PD, del nuovo corpo di governo?

http://kpm.data.kataweb.it/kpm2x/field/image/kpmimage/1749153

Mirabilmente colorato alle 13:03 di venerdì, 09 maggio 2008 dall'Ammiragliok


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Categorie del post: politica Grazie per i vostri contributi alla conversazione|commenti (10)

Michael Moore

Sarà una casualità, sarà la mia ipersensibilità, forse un'allergia, ma ho notato che il governo berlusconi quater (sono tre e non due, come ci vogliono far credere, i governi berlusconi già passati) non ha ancora giurato e già nelle (sue) televisioni stanno facendo capolino, le pubblicità delle (anche sue) assicurazioni sulla salute....                                          

...che brutta idea che mi è venuta e sopratutto che malalingua che sono...


tutta la stampa sta esaltando (in questo ispirata dal cavalier bellachioma) la rapidità con cui è stato formato questo governo. Che forza! avrei anche voluto vedere che ci avessero messo del tempo con una maggioranza così!

 

 



 

Intanto a Bologna hanno cominciato la ronda quelli di alleanza nazionale.

Come? i fascisti a mettere a posto l'ordine pubblico....

... bene, bravi bis!


 

Vignetta di Maurizio Riccardi da arcoiris.tv Non se ne parla che nella blogosfera ma sta per arrivare la multa per la vicenda rete4 europa7, si parla di cifre astronomiche, si parla di 300.000, 400.000 mila euro al giorno per un paio d'anni, qualcuno parla di 5 miliardi di euro, il ballo delle cifre è enorme e non so quanto siano fondate. Aggiungiamo che a me il tenente Colombo piace, ma questo non centra. Sto pernsando a chi pagherà questa multa. Sicuramente non l'azienda che ha beneficiato del vuoto giuridico italiano, sicuramente non il suo titolare (inutile fare nomi, non sarebbe carino), la pagherà lo stato italiano con le nostre tasse, oppure manderemo l'avvocato buongiorno  che ci farà credere che ci hanno assolti, oppure ci sarà lo scontro duro con l'unione europea e verremo sbattuti fuori come capitò con la società delle nazioni quando il duce provò a fare il colonialista ( curioso), in questo caso ci aspetterà un periodo di autarchia, non useremo più vocaboli in francese, in inglese e gli slogan saranno :

"USATE L'ITALIANISSIMO "MI CONSENTA !"

Poi arriveranno a dirci che per non pagare più tasse dovremo ridurre le spese ( non i canali mediaset) e allora quali spese ridurranno?

innanzi tutto quelle della politica?

mmmm no!

due spese su tutte:

  • sanità
  • pensioni

e qui devo dire che un attimino il culo mi tira

sono anni che pago contributi e grazie a tutta una serie di coincidenze la salute mi ha finora supportato abbastanza, ora che divento vecchio e magari il fisico (peraltro rigoglioso e sanissimo) potrebbe comincare a cedere mi devo fare una assicurazione privata?

e qui, come in pulp fiction, alla fine siamo ritornati all'inizio ( ma vi avevo avvertito che i miei pensieri erano sparsi, confusi e disordinati).

 

Mirabilmente colorato alle 12:28 di giovedì, 08 maggio 2008 dall'Ammiragliok


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Categorie del post: politica, incazzature, educazione, morale, tv Grazie per i vostri contributi alla conversazione|commenti (7)

http://images3.wikia.nocookie.net/nonciclopedia/images/thumb/1/18/Uomo_Schifani.JPG/200px-Uomo_Schifani.JPG

dall'Unità del 01.0508
di Marco Travaglio

Chiedendo scusa per il disturbo, senza voler guastare questo bel clima di riverenze bipartisan al neopresidente del Senato Renato Schifani, vorremmo allineare qualche nota biografica del noto statista palermitano che ora troneggia là dove sedettero De Nicola, Paratore, Merzagora, Fanfani, Malagodi e Spadolini. Il quale non è omonimo di colui che insultò Rita Borsellino e Maria Falcone (“fanno uso politico del loro cognome”, sic) perché erano insorte quando Berlusconi definì i magistrati “disturbati mentali, antropologicamente estranei al resto della razza umana”: è proprio lui. Non è omonimo dell’autore del lodo incostituzionale che nel 2003 regalò l’impunità alle 5 alte cariche dello Stato, soprattutto a una, cioè a Berlusconi, e aggredì verbalmente Scalfaro in Senato perché osava dissentire: è sempre lui.

L’altroieri la sua elezione è stata salutata da un’ovazione bipartisan, da destra a sinistra. Molto apprezzati il suo elogio a Falcone e Borsellino e la sua dichiarazione di guerra alla mafia. Certo, se uno evitasse di mettersi in affari con gente di mafia, la lotta alla mafia riuscirebbe meglio. Già, perché - come raccontano Abbate e Gomez ne “I complici” (ed. Fazi) - trent’anni prima di sedere sul più alto scranno del Parlamento, Schifani sedeva nella Sicula Brokers, una società di brokeraggio fondata col fior fiore di Cosa Nostra e dintorni. Cinque i soci: oltre a Schifani, l’avvocato Nino Mandalà (futuro boss di Villabate, fedelissimo di Provenzano); Benny D’Agostino (costruttore amico del boss Michele Greco, re degli appalti mafiosi, poi condannato per concorso esterno); Giuseppe Lombardo (amministratore delle società dei cugini Nino e Ignazio Salvo, esattori mafiosi e andreottiani di Salemi arrestati da Falcone e Borsellino nel 1984). Completa il quadro Enrico La Loggia, futuro ministro forzista. Nei primi anni 80, Schifani e La Loggia sono ospiti d’onore al matrimonio del boss Mandalà. All’epoca, sono tutti e tre nella Dc. Poi, nel 1994, Mandalà fonda uno dei primi club azzurri a Palermo, seguito a ruota da Schifani e La Loggia. Il boss, a Villabate, fa il bello e il cattivo tempo. Il sindaco Giuseppe Navetta è suo parente: infatti, su richiesta di La Loggia, Schifani diventa “consulente urbanistico” del Comune perché - dirà La Loggia ai pm antimafia - aveva “perso molto tempo” col partito e aveva “avuto dei mancati guadagni”.

Il pentito Francesco Campanella, braccio destro di Mandalà e Provenzano, all’epoca presidente del consiglio comunale di Villabate in quota Udeur, aggiunge: “Le 4 varianti al piano regolatore… furono tutte concordate con Schifani”. Che “interloquiva anche con Mandalà. Poi si fece il piano regolatore generale… grandi appetiti dalla famiglia mafiosa di Villabate. Mandalà organizzò tutto in prima persona. Mi disse che aveva fatto una riunione con Schifani e La Loggia e aveva trovato un accordo: i due segnalavano il progettista del Prg, incassando anche una parcella di un certo rilievo. L’accordo che Mandalà aveva definito coi suoi amici Schifani e La Loggia era di manipolare il Prg, affinché tutte le sue istanze - variare i terreni dove c’erano gli affari in corso e penalizzare quelli della famiglia mafiosa avversaria - fossero prese in considerazione dal progettista e da Schifani… Il che avvenne: cominciò la stesura del Prg e io partecipai a tutte le riunioni con Schifani” e “a quelle della famiglia mafiosa, in cui Schifani non c’era”.

Domanda del pm: “Schifani era al corrente degli interessi di Mandalà nell’urbanistica di Villabate?”. Campanella: ”Assolutamente sì. Mandalà mi disse che aveva fatto questa riunione con La Loggia e Schifani”. Il tutto avveniva “dopo l’arresto di Mandalà Nicola”, cioè del figlio di Nino, per mafia. Mandalà padre si allontana da FI per un po’, poi rientra alla grande, membro del direttivo provinciale. E incontra Schifani e La Loggia. Lo dice Campanella, contro cui i due forzisti hanno annunciato querela; ma la cosa risulta anche da intercettazioni. Nulla di penalmente rivelante, secondo la Dda di Palermo. Nel ‘98 però anche Mandalà padre finisce dentro: verrà condannato in primo grado a 8 anni per mafia e a 4 per intestazione fittizia di beni. E nel ‘99 il Prg salta perché il Comune viene sciolto per infiltrazioni mafiose nella giunta che ha nominato consulente Schifani. Miccichè insorge: “E’ una vergognosa pulizia etnica”. Ma ormai Schifani è in Senato dal 1996. Prima capogruppo forzista, ora addirittura presidente. Applausi. Viva il dialogo. Viva l’antimafia.
Mirabilmente colorato alle 08:48 di lunedì, 05 maggio 2008 dall'Ammiragliok


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Categorie del post: politica, incazzature Grazie per i vostri contributi alla conversazione|commenti (9)